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La scuola del futuro è senza futuro?

Vi ricordate la Philadelphia's School of the Future (SOF)? Nata nel 2006 da un'idea di Microsoft fu presentata in tutto il mondo, Italia compresa, come la scuola che avrebbe aiutato  i futuri Bill Gates ad emergere. Nei propositi dei suoi ideatori e finanziatori la scuola averebbe dovuto rivoluzionare il modo di insegnare mettendo in condizione degli studenti "a rischio", provenienti da famiglie povere o con storie personali piuttosto difficili, di poter arrivare a frequentare con profitto l'università oppure di inserirsi nel mondo del lavoro grazie alla perfetta conoscenza degli skills della nuova economia digitale e dell'informatica. Oggi "dopo tre anni di tentativi, tre diversi sovrintendenti, quattro presidi e un numero infinito di problemi", come ci racconta un articolo su eSchool News, il progetto fortemente voluto da Microsoft si deve considerare un fallimento. Nella scuola del futuro tutti i ragazzi sono dotati di un laptop personale; l'edificio (appositamente progettato) e le sue adiacenze sono integralmente serviti da una connessione wireless a banda larga gratuita; non si usa la carta (tutti i testi; le ricerche degli sttudenti; i compiti, ecc. sono online nel portale dell'istituto appositamente progettato da Microsoft, e così via. In realtà si è trattato di una semplice trasposizione nel concreto di un modo di fare scuola pensato a tavolino e dove la centralità della tecnologia intesa come elemento in grado quasi da solo di decretare il successo dell'iniziativa ha impedito ai creatori della scuola di rapportarsi con la realtà. E così, tanto per fare un esempio, la consegna dei laptop personali agli studenti della scuola – in gran parte provenienti dai ghetti e dalle periferirie povere della città – si è trasformata per i ragazzi in un vero e proprio incubo. Provate voi infatti a girare per le strade periferiche di Philadelphia con bel laptop nuovo fiammante sotto braccio … .
L'articolo su eSchool news
Il sito della scuola