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Tracce pericolose

 Ragazzi, attenti alle tracce che lasciate in rete! La notizia è di questi giorni: almeno il dieci per  cento di un panel di 320 intervistati fra i valutatori incaricati di eseguire i test di ammissione per conto dei college americani e di vagliare   le domande di iscrizione ha ammesso di compiere indagini presso i principali social network per controllare cosa viene pubblicato in rete dai singoli candidati.  E ovviamente ammettono anche che il risultato della domanda di ammissione viene direttamente influenzato da ciò che trovano.  Il risultato è in parte incoraggiante poiché nel 25% dei casi i contenuti prodotti dai ragazzi nei social network sono stati decisivi per favorire un esito positivo della domanda di ammissione al college, ma in una alta percentuale di casi (il 38%) questa indagine sul web ha contribuito in maniera negativa sul risultato della domanda.

Rispetto a questa pratica, tuttavia, mi sembra opportuno rilevare come si tratti di informazioni che riguardano la vita privata dei ragazzi e l’ambito "informale" dei loro rapporti personali, mentre l’utilizzo che ne viene fatto in questo caso appartiene ad un ambito "formale" e istituzionale.  Sarebbe quindi opportuno, dato che la prassi di "spiare" ciò che le persone fanno nei social network  per valutarne le capacità professionali e la personalità è destinata a diffondersi sempre di più, che gli istituti scolastici e le singole aziende dichiarino formalmente di considerare anche queste informazioni, ma serebbe anche opportuno che chi è incaricato di valutarle abbia le capacità e le conoscenze per  farlo, che sia cioé in grado di  contestualizzando correttamente le informazioni di cui viene in possesso. In ogni caso e per ogni evenienza un po’ di attenzione da parte dei ragazzi a quello scrivono non guasta di certo.