Nova100
21 Maggio 2008

Università online e politiche pubbliche: due casi a confronto

Un gruppo di ricercatori svedesi ha realizzato una ricerca comparativa (segnalata da elearningeuropa.info) nella  quale vengono messe a confronto due importanti esperienze di iniziative pubbliche decise per  favorire la diffusione delle Net University. I due casi analizzati sono l’ormai famosa  UKeU (UK eUniversities Worldwide Limited) creata da governo Britannico e  che si è rivelata un clamoroso fallimento e la quasi contemporanea  iiniziativa voluta dal governo svedese, la Swedish Net University, che invece ha ottenuto lusinghieri  risultati ed è oggi un punto di riferimento per gli studenti svedesi.

La prima iniziativa prese il via nel febbraio del 200o quando il governo inglese, allo scopo di creare un sistema unificato attraverso il quale proporre soluzioni a distanza di istruzione universitaria attraverso la rete  decise di fondare appunto la UKeU, dotando l’iniziativa di un finanziamento imponente di denaro pubblico (62 milioni di sterline).  Nel febbraio del 2004, dopo che erano stati già spesi 50 milioni di sterline l’HEFCE, ovvero l’ente pubblico che aveva in carico la realizzazione del progetto, decise di chiuderlo definitivamente. L’anno dopo una commissione parlamentare istituita ad hoc, defini la UKeU  "un terribile spreco di denaro pubblico". 

L’iniziativa svedese  ha invece inizio nel gennaio del 2002. Anche in questo caso il governo decide di stanziare una cospicua somma di denaro   (470 milioni di corone) per creare la Swedish Net University. Ma al contrario della UKeU la  Net University svedese è ancora attiva e svolge un ruolo fondamentale come punto di accesso e di orientamento degli studenti che vogliono studiare online e li indirizza verso quelle quelle proposte formative (tra tutte quelle realizzate in autonomia da parte delle università svedesi)  che appaiono più adattte alle  specifiche esigenze del singolo studente.

L’esperienza svedese potrebbe essere a mio avviso facilmente mutuata con positivi risultati anche in Italia dove la realtà dell’elearning universitario  continua a  proporre  un rifiorire di nuove proposte da parte dei singoli istituti all’interno delle quali risulta difficile per il singolo studente che, per necessità o per scelta, decide di seguire un corso di laurea a distanza, compiere delle scelte ragionate.

Il paper con i risultati della ricerca.
Il sito della Net University.