Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Presentato il primo rapporto dell’Osservatorio ICT sull’accesibilità e i disabili

E’ stato presentato oggi il primo rapporto dell’ Osservatorio – ICT Accessibilità e Disabilità, promosso dalla School of Management e dall’ICT Institute del Politecnico di Milano, insieme alla Fondazione ASPHI Onlus.   

L’indagine (che ha coinvolto   un campione di 165 fra Responsabili dei Sistemi Informativi e delle Risorse Umane di grandi imprese operanti in Italia;  1.060 piccole e medie imprese italiane; e l’analisi  di accessibilità deipiù importanti siti italuiani di e.commerce  e di servizio dei grandi operatori di telefonia mobile)  evidenzia una limitata presenza di tecnologie assistive (25% dei casi)
e di interventi ad hoc sui Sistemi Informativi per migliorarne
l’accessibilità da parte delle persone con disabilità (14%). 

Le imprese
tendono ad assumere persone con disabilità che non
compromettano l’utilizzo delle tecnologie informatiche e di preferienza fanno loro svolgere mansioni che non richiedono l’accesso ai sistemi informativi, con
un approccio che si può definire di "dissoluzione del problema" .  Insomma le imprese italiane, sia grandi che di piccole dimensione, rispettano formalmente il dettato della  legge  ma nei fatti discriminano i disabili in base alla tipologia di handicap che essi presentano.  Così, tanto per fare alcuni esempi,  si tende a favorire l’assunzione di persone con disabilità motorie (90%), rispetto a quelle con disabilità uditive (6%) e visive (2%) e intellettive (2%).   Questi  limiti sono presenti sia nelle grandi che nelle piccole e medie imprese.

L’osservatorio ha anche rilevato importanti limiti   nell’accessibilità dei siti di commercio elettronico (particolarmente forti in questo caso le difficoltà dei non vedenti ad una piena fruizione dei siti) e dei portali degli operatori di telefonia mobile ( i cui prodotti e servizi sono assolutamente carenti in caso di disabilità uditive o di difficoltà nella  comunicazione orale).

I principali risultati della ricerca sono consultabili qui.