Il Consiglio dei Capi di governo dell'Unione Europea che si è riunito lo scorso 13 e 14 marzo ha approvato un importante documento conclusivo che conferma e integra le linee guida per la crescita e l'occupazione previste dalla Strategia di Lisbona. In particolare i governi della UE hanno ribadito la volontà di sostenere l'innovazione e l'economia della conoscenza, considerata una delle quattro aree prioritarie di intervento dell'Unione e al centrro della strategia di azione che prende il nome della capitale portoghese. Nello specifico si parla di sviluppo della banda larga nelle scuole e nella società (tutti gli stati membri entro il 2010 devono mettere in condizione gli istituti scolastici e le famiglie di poter accedere alla banda larga). Altro punto chiave è quello del rapporto tra università e impresa che devo esseer messe in condizione di interagire e sviluppare progetti comuni.
I capi di governo dell'Unione dopo avere ribatito la convinzione che il raggiungimento degli obiettivi di Lisbona (migliorare il grado di istruzione dei giovani; sostenere la formazione continua degli adulti; promuovere l'inclusione sociale; coordinare le politiche occupazionali degli stati membri)rappresenta un passaggio fondamentale per il corretto sviluppo del sistema Europa, integrano tali obiettivi con una nuova sfida da affrontare. Per poter diventare un'economia veramente moderna e competitiva - si afferna infatti nel rapporto dei Capi di governo UE - gli Stati membri devono rimuovere tutte le barriere alla libera circolazione delle conoscenze, creando una "quinta libertà" fondata inn particolare su 8 elementi: 1) potenziare la mobilità transfrontaliera dei ricercatori, degli studenti, dei docenti e degli scienziati; 2) rendere il mercato del lavoro per i ricercatori europei più aperto e competitivo, in modo che possa offrire loro maggiori sicurezze nell'ambito dello sviluppo della carriera; 3) proseguire con la riforma dell'istruzione superiore; 4) agevolare la promozione dell'uso ottimale della proprietà intellettuale originata in organismi di ricerca pubblici al fine di potenziare il trasferimento delle conoscenze all'industria, in particolare attraverso una "Carta sulla PI" da adottare entro la fine del 2008; 5) Promuovere l'accesso aperto alla conoscenza e all'innovazione aperta; 6) promuovere l'eccellenza scientifica; 7) dare vita ad una nuova generazione di infrastrutture di ricerca di livello mondiale; 8) promuovere il reciproco riconoscimento delle qualifiche.
Il documento con le conclusioni del Consiglio europeo del 13 e 14 marzo di Bruxelles.
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