Ti racconto una storia
Lars Brownworth è stato per anni un anonimo insegnante di storia e scienze politiche alla Stony Brook School, un istituto secondario privato di ispirazione cristiana che prepara i ragazzi all'università. Eppure Wikipedia gli dedica una delle sue voci biografiche. Certo si tratta di poche righe ma parlano proprio di lui, del nostro anonimo insegnante, perché con il suo podcast è riuscito ad entrare nella classifica dei 50 podcast più scaricati di sempre e lo ha fatto - cosa ancora più straordinaria - raccontando le vite degli imperatori bizantini. Il successo del suo podcast "12 Byzantine Rulers: The History of the Byzantine Empire" ha delle spiegazioni ben precise, secondo quanto racconta egli stesso, ed è dovuto al fatto che le sue lezioni sono focalizzate nel racconto dei risvolti umani delle storie dei grandi imperatori bizantini e non tanto sui fatti militari o dell'economia. La storia, sostiene Brownworth, anche quella dell'Impero di Bisanzio, generalmente poco conosciuta in Occidente, è prima di tutto fatta dalle persone e come tale va raccontata.
Il caso di Brownworth nel mondo anglosassone ormai non è più isolato. Prestigiosi istituti universitari come Berkley (che distribuisce tre corsi universitari di storia via podcast), ma anche sconosciuti professori come il già citato Brownworth oppure come il professor Bob Packett che dopo trenta tre anni di insegnamento è andato in pensione e ha deciso di mettersi a vendere le sue audio lezioni (History According to Bob), i casi di podcast dedicati al racconto della storia sono ormai centinaia tanto che vi sono anche del blogger appassionati di questo genere, come quelli che pubblicano il blog "History on air".
Anche in casa nostra non mancano esempi dell'utilizzo del podcasting per raccontare le vicende storiche. Lo fa da un po' di tempo radio Rai con le trasmissioni monotematiche in più puntate che Radio 3 dedica all'avventura dei Mille (Le mille storie dei Mille) oppure al mondo degli Etruschi. E anche da noi il panorama offerto comincia ad essere piuttosto variegato sia per quanto riguarda i temi e i periodi storici trattati, sia per quanto concerne il grado di approfondimento dei contenuti proposti.
In particolare il mondo della produzione di podcast italiani dedicati ad argomenti storici appare piuttosto vivace e stimolante grazie all'iniziativa privata di esperti e appassionati. Particolarmente interessanti sono le esperienze di Enrica Salvatori (professore associato all'Università di Pisa) e Marco Della Croce (che cura in particolare gli aspetti tecnici e le sceneggiature) che con il loro Historycast distribuiscono racconti dedicati ai momenti della storia (sia antica che contemporanea) che hanno tuttavia un legame più o meno diretto con fatti o ricorrenze dell'attualità e non a caso il loro podcast più scaricato è quello dedicato al racconto della leggenda dei Savi di Sion e dei loro protocolli, ovvero al falso storico che ha in parte ispirato il famoso romanzo di Dan Brown "Il codice Da Vinci" e che comunque è emblematico del rischio costante nella storia dell'umanità, ma ancora più attuale nella società mediatica contemporanea, di incappare nel rischio di falsi prodotti più o meno ad arte. Altro podcast degno di nota è quello prodotto da Maria Letizia e Marcello (la prima archeologa e il secondo laureato in filosofia) dedicato alla storia greca.
Sul versante della produzione destinata alla scuola è di particolare interesse il podcast prodotto da Alberto Pian (uno dei pionieri dell'introduzione dell'utilizzo del podcast per scopi educativi nella scuola italiana) dedicato al racconto delle rivoluzioni nella storia. Anche gli editori tradizionali cominciano a prestare attenzione a questo strumento che potrebbe rivelarsi un nuovo mercato estremamente interessante ed efficace visto che consente una libera fruizione in movimento dei contenuti e quindi non è concorrenziale con gli altri prodotti quali i libri o i cd rom. Laterza, ad esempio, ha coinvolto grandi storici italiani per produrre le sue "Lezioni di storia. Sulla scena di Roma" e "Nove giornate cruciali per la storia d'Italia e del mondo". Ma insomma l'elenco potrebbe continuare ancora per molto e chi volesse avere un panorama più ampio della produzione di podcast storici italiani può fare riferimento alla voce "storia" di Audiocast.it dove compaiono almeno una ventina di prodotti.
Ma chi ama ascoltare la storia? Lars Brownworth, dal quale siamo partiti per parlare di questo fenomeno, ama raccontare la storia vera di un soldato dell'esercito americano di stanza in Afganistan che durante i turni di guardia ascoltava il suo podcast dedicato alla storia di Bisanzio e che, tornato in patria, ha finito per iscriversi ad un master di specializzazione in storia bizantina. Gli autori del blog historyonair.com hanno fatto un sondaggio fra i loro lettori che potete consultare qui, che sostanzialmente ci dice che gli appassionati del genere sono soprattutto giovani adulti fra i 25 e i 44 anni di età (52% del totale), ma che non mancano tra il pubblico neppure i giovani tra i 18 e i 24 anni (14%) e i ragazzi (5%).
Una cosa comunque accomuna la maggior parte di queste esperienze e cioè il fatto che gli autori dei podcast di maggiore successo tendono a privilegiare il racconto della storia interpretandola attraverso gli occhi dei suoi protagonisti in quanto persone (e in quanto tali dotate degli stessi pregi e difetti degli uomini di oggi) piuttosto che attraverso il racconto di imprese e battaglie.
| > CONDIVIDI |
|
||||||||||||||||||||||||||













Anche la trasmissione "alle otto della sera" in onda su radiodue si muove nella stessa direzione. Chi ama la storia raccontata e intepretata "attraverso gli occhi dei suoi protagonisti" non puo' perdersi: http://www.radio.rai.it/radio2/alleottodellasera.cfm
Scritto da: paolo | 04/11/07 at 21:26