NOVA
in

e-learningLab -

11/05/2009

L'università via sms

Ericsson e l'università online indiana Indira Gandhi National Open University (Ignou) hanno siglato nei giorni scorsi un accordo di partnership che prevede la realizzazione di un sistema per la fruizione a distanza di contenuti formativi basato su tecnologie 3G. Gli studenti di questa università telematica, non solo in India ma in tutto il mondo, potranno così scaricare da internet i contenuti delle lezioni e ricevere sms di notifica sui loro telefoni cellulari. Obiettivo della Ignou è di consentire la piena accessibilità dell'istruzione scolastica anche alle classi sociali meno abbienti e nelle aree rurali più remote del Paese.

10/26/2009

La metamorfosi di iTunes U

Il ruolo svolto da iTunes U (la versione specifica di iTunes dedicata alle scuole e alle università) nel campo dell'istruzione superiore dal momento del suo lancio ad oggi si trasformato progressivamente. Il ruolo iniziale, quello di semplice  piattaforma per la distribuzione di lezioni e di video conferenze, viene oggi affiancato da  quello - molto più complesso - di database di  compiti, quiz, lezioni e idee per i professori in cerca di nuovi modi per insegnare le loro (vecchie) materie. Dal 2007 università e scuole di tutte le dimensioni hanno arricchito la piattaforma di iTunesU di contenuti audio e video (oggi sono presenti oltre 200.000 file di materiale didattico) e lo strumento contimua ad essere uno strumento straordinario per gli studenti che lo usano quotidianamente in numero sempre crescente per migliorare le proprie conoscenze e per rivedere le lezioni della loro facoltà ma tra i docenti si sta affermando un nuovo modo di uitilizzo della piattaforma che per molti di loro sta diventando anche una fonte importante per la pianificazione delle lezioni. L'articolo di Dennis Carter su eSchool News ci parla proprio di questa trasformazione.
Via: OLU.

10/20/2009

Un wiki con tutte le parole dell'elearning

L'iniziativa si chima “Le parole dell’e-Learning”, ed è un wiki, che propone una definizione per tutti i principali termini tecnici legati all'elearning. Le seicento definizioni sono state redatte  nel corso degli ultimi cinque anni a cura dell'ASFOR (Associazione per la formazione alla direzione aziendale) e con il contributo scientifico di SIe-L e il supporto tecnologico del Centro Metid del Politecnico di Milano. Adesso il dizionario è stato pubblicato su web sotto forma di wiki e le singole voci potranno essere aggiornate, modificate e integrate da tecnici ed esperti secondo le modalità classiche del wiki.

Il dizionario dell'elearning.

10/01/2009

A lezione di cambiamenti climatici da Google

In occasione del summit sull'ambiente che si terrà il prossimo dicembre a Copenhagen Google ha deciso di offrire un nuovo servizio collegato a Google Hearth. Una serie di mappe interattive del globo che mostrano visivamente quello che potrebbe essere l'impatto sul pianeta dei principali fenomeni connessi al cambiamento climatico. Attualmente viene proposta una mappa interattiva della Terra che accompagna  e illustra la narrazione dei processi di cambiamento in atto raccontata da Al Gore. Inoltre è possibile consultare altre due mappe globali interattive di scenario che mostrano le possibili conseguenze del surriscaldamento climatico nel caso che si avverino ripettivamente le previsioni più pessimistiche e quelle più ottimiste.

Climate change in Google Earth.
CATEGORIE: Motori di ricerca

09/29/2009

I Am What I Learn

Per favorire la partecipazione attiva degli studenti nel progetto di riforma del sistema educativo americano il presidente Barack Obama e il ministro dell'istruzione Arne Duncan hanno deciso di ascoltare direttamente le opinioni e le ideee degli studenti. Lo faranno utilizzando quello che probabilmente è oggi lo strumento di comunicazione con cui i giovani si trovano più a loro agio: i video autoprodotti. Il governo degli Stati Uniti  chiede ai ragazzi di ispirare con le loro storie e le loro idee l'azione legislativa, raccontando la scuola che vorrebbero e le cose che non funzionano. Il concorso chiamato "I Am What I Learn" ed è rivolto a tutti gli studenti dai 13 anni in su. I video non devono superare la durata di due minuti e possono essere inviati fino al prossimo 2 novembre. Grazie a questa iniziativa ha dichiarato Duncan, "i ragazzi condividono la responsabilità della loro educazione per soddisfare i loro sogni". Il concorso, che prevede anche dei premi in denaro, riprende analoghe iniziative portate avanti dal ministero della salute e dall'agenzia nazionale per la protezione ambientale e si inquadra quindi in un più ampio contesto di ascolto dei cittadini da parte dell'amministrazione Obama.  Visto dall'Italia decisamente un altro mondo.
CATEGORIE: Dal mondo

09/28/2009

L'ecommerce della conoscenza

Segnalo via AzCentral.com  il sito del progetto Edufire che propone i corsi di oltre 5.000 insegnanti che offrono ogni giorno a circa 30.000 studenti dalle 150 alle 200 nuove lezioni. Le principali materie di insegnamento sono le lingue (finora sono presenti corsi di 16 diverse lingue compreso l'italiano, l'arabo, il cinese mandarino e il giapponese); i test di preparazione per le ammissioni alle scuole; corsi di business administration, di informatica e nuove tecnologie; ma non mancano materie come la storia degli Stati Uniti. La maggior parte dei corsi, che si tengono con video lezioni in diretta, sono gratuiti ma i docenti hanno la possibilità di utilizzare un sistema di pagamento online (l'85% degli incassi va a loro e il restante 15% agli amministratori del sito). Gli studenti che volessero accedere gratuitamente e liberamente a tutta l'offerta del sito possono farlo pagando una rata mensile di 30 dollari. Non esiste alcun filtro sulla qualità dei corsi. I corsi sono realizzati tramite la piattaforma educativa online EduFire e sono i singoli insegnantri a scegliere se farsi pagare e quanto. Il meccanismo funziona con una logica piuttosto simile a quella di eBay e il successo o meno di un corso viene decretato dal numero di studenti che partecipano. Il progetto di recente è arrivato all'attenzione della stampa dopo essere riuscito a raccogliere un finanziamento di 1,3 milioni di dollari dai fondi Battery Ventures, Western Technology Investment e da Gokul Rajaram, nome noto per aver sostenuto il lancio del sistema di raccolta pubblicitaria online AdSense di Google.

09/25/2009

Le prospettive della formazione nel settore dell'energia eolica

Nonostante la crisi economica vi sono alcuni settori produttivi che rischiano di non potersi sviluppare a pieno a causa della carenza di specifiche figure professionali. In particolare questo problema è molto sentito nell'ambito delle energie rinnovabili, ovvero in un settore che dovrebbe essere tra quelli in prima fila nel trainare la ripresa. Secondo i dati riportati nella ricerca 'Wind at work. Wind energy and job creation in the EU' prodotta dall'associazione europea delle aziende  che si occupano di produrre energia eolica, la EWEA (European Wind Energy Association), nel 2007 il settore impiegava in Europa 108mila addetti (di cui 2.500 in Italia) oltre ad altri 50mila occupati in settori direttamente collegati. Questi dati, se confrontati con la precedente indagine EWEA del  2002,  testimoniano una crescita  nel quinquennio pari al 125% (erano infatti 48mila). Ancora più rapida nello stesso periodo (dal 2000 al 2007) è stata la crescita del numero di installazioni che ha registrato un significatico più 339%. Per quanto riguarda il futuro, poi, le stime prodotte da EWEA parlano di una crescita tumultuosa almeno fino al 2020, anno nel quale si prevede che in Europa  vengano prodotti 300 GW di energia da centrali eoliche e il settore dovrebbe impiegare direttamente 230mila addetti.

Con questi tassi di crescita è evidente il rischio di dover fronteggiare ben presto una forte carenza di personale specializzato. Già da alcuni anni questo problema ha cominciato a farsi sentire in diversi ambiti del settore. In particolare mancano ingegneri specializzati e personale esperto nella gestione operativa e amministrativa degli impianti. Ma fortissima è anche la carenza di personale con le competenze necessarie ad ottenere le autorizzazioni operative per gli impianti. Si tratta di figure già oggi molto ricercate che devono unire competenze molto complesse perché alle conoscenze fondamentali della tecnologia e del funzionamento degli impianti devono unire la perfetta conoscenza del funzionamento dei processi decisionali nelle pubbliche amministrazioni del paese in cui è prevista l'installazione della centrale e possedere una indubbia capacità di saper condurre mediazioni e trattative anche piuttosto complesse.

Secondo i più recenti dati diffusi dall'ANEV (l'Associazione nazionale dell'energia del vento) che riunisce il centinaio di aziende italiane del settore, oggi nel nostro Paese vi sono circa 18mila addetti - tra diretti e indiretti - che lavorano nel campo dell'energia eolica: un numero che dovrebbe salire a 65mila nel 2020. Il gap da coprire dunque è notevole. E proprio l'Anev ha promosso in questi giorni una serie di iniziative con l'obiettivo di dare una prima risposta a questa carenza di professionalità specializzate.

Lunedì prossimo, in occasione dell'apertura di Eolica Expò, la più importante manifestazione italiana del settore che si terrà alla fiera di Roma dal 30 settembre al due ottobre prossimi, prenderà il via il corso di formazione 'Essere manager ed imprenditori delle energie rinnovabili: l'energia eolica', organizzato dalla stessa Anev in collaborazione con la Uil. L'obiettivo del corso è di fornire ai partecipanti le informazioni e le competenze necessarie per formarsi nel modo più completo possibile nel campo dell'energia eolica. Sempre l'ANEV ha siglato in questi giorni un accordo con due importanti società di lavoro interinale (Adecco e Trenkwalder Srl) per la realizzazione di un portale web che dovrebbe facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore eolico e nel quale verranno inseriti, come primo passaggio, i curricula delle persone che hanno frequentato il corso. Il sito, che sarà presentato proprio in occasione di Eolica Expò, nella fase di rodaggio sarà accessibile dal lato aziende solo da parte degli associati ANEV.

Un altro dei problemi che la diffusione delle energie rinnovabili e in particolare l'eolico si troveranno certamente ad affrontare nel nostro Paese riguarda il tema della condivisione con le popolazioni locali delle decisioni che riguardano la collocazione degli impianti delle nuove centrali. Basti solo pensare - a questo proposito - alle forti opposizioni che sta incontrando la realizzazione  del più importante progetto eolico del nostro Paese (che  proprio in questi giorni ha ottenuto il via libera da parte del ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo) che prevede di posizionare 54 turbine a 5 km al largo della costa molisana. Si dimostra quindi interessante in questo senso una nuova proposta di master post-laurea da parte dell’Università di Pisa. Il master "Esperti in partecipazione nei processi decisionali" si propone di formare professionalità in grado di  saper rispondere alla richiesta di partecipazione dei cittadini nelle decisioni e di saper gestire i processi decisionali e il governo del territorio in situazioni di potenziale conflitto come ad esempio quelle legate alla scelta della disposizione di una nuova centrale eolica. E non è un caso che questo master sia stato fortemente sostenuto anche dalla regione Toscana sul cui territorio, newgli ultimi anni, si sono verificate diverse situazioni di progetti energetici fortemente contrastati dalla popolazione locale.


I dati dell'EWEA sul mercato dell'industria eolica in Europa..

Il mercato eolico italiano e il suo sviluppo potenziale secondo l'ANEV.

Il sito di Eolica Expò.

I corsi di formazione promossi da ANEV.

Il sito del master Esperti in partecipazione nei processi decisionali.

09/18/2009

Educazione e formazione sempre più al centro del dibattito pubblico

Nonostante i cronici problemi della scuola pubblica che si ripresentano puntuali ogni anno alla riapertura delle aule e le crescenti difficoltà che incontrano la ricerca e l'università sempre più alle prese con la carenza di fondi, il tema  dell'educazione e della formazione emerge sempre di più come elemento centrale del dibattito pubblico nel nostro Paese. Grazie al lavoro e alla passione di singoli educatori, alla capacità di interpretare le reali esigenze della società da parte di alcune amministrazioni pubbliche i  momenti di scambio e di confronto che vedono al centro questo stesso tema non solo sono sempre più numerosi ma godono anche di un crescente successo di pubblico. Così nelle prossime settimane si succederanno a breve distanza le riedizioni di due manifestazioni  che declinano il tema dell'educazione in maniera profondamente diversa. Mi riferisco alla seconda edizione di Educa l'incontro nazionale sull'educazione che si svolgerà dal 25 al 27 settembre prossimi a Rovereto in provincia di Trento e alla sesta edizione di ABCD il salone italiano dell'educazione che si terrà alla fiera di Genova dall'11 al 13 novembre.

Riportare l'educazione al centro della riflessione e dell'agire quotidiano nella convinzione che proprio nell'educazione si trova la chiave di volta capace di ridefinire in positivo il futuro della nostra società. Questo è nella sostanta l'obiettivo che si propone il gruppo ispiratore di EDUCA 2009. Un gruppo che rappresenta mondi diversi (la cooperazione sociale, l'amministrazione pubblica, la scuola, l'università, i centri di ricerca e formazione, gli editori) che vuole coinvolgere tutte le persone e le istituzioni che nella vita di tutti i giorni fanno e vivono l'educazione (per mestiere ma non solo). Bambini, ragazzi e giovani, genitori, insegnanti ed educatori ascolteranno esperienze di altri e racconteranno al tempo stesso le loro esperienze. La manifestazione si snoda in numerosi eventi pubblici (tutti a partecipazione gratuita) secondo quattro direttrici di racconto: Dire (seminari e dialoghi con esperti che offrono occasioni di pensiero sui grandi temi dell'educare: dai pedagogisti ai filosofi, da attori a scrittori, da accademici a religiosi...); Fare (laboratori creativi, artistici, di gioco; momenti ludici di svago ma anche sperimentazione di metodi e funzione operativa); Appassionare (spettacoli, musica, arte, teatro perchè l'educazione è anche passione gioiosa e divertimento); Mostrare (organizzazioni da tutta Italia presenteranno le loro buone pratiche ed esperienze innovative in campo educativo). Educa 2009 si svolge a Rovereto (Trento) dal 25 al 27 settemmbre: il programma; il sito.

Più espressamente rivolto agli operatori del settore è invece l'annuale edizione del Salone Italiano dell'Educazione (ABCD) che si terrà a Genova  dall'11 al 13 novembre. Un appuntamento riservato agli operatori del mondo della scuola e dell’educazione patrocinato tra gli altri dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. ABCD è prima di tutto una occasione di  confronto fra tutti gli operatori e i fruitori di quello che può essere definito come il "sistema educazione". Sono previsti decine di eventi: incontri, iniziative, seminari, sezioni espositive, manifestazioni ... . Il tutto incentrato sui temi di maggiore attualità: dalla prevenzione alimentare alla conoscenza del territorio, dall'orientamento all'uso delle tecnologie multimediali e digitali, dai temi dell'università e della ricerca alle nuove tecnologie. Anche ad ABCD sarà affrontato il tema dello spettacolo come elemento centrale del processo educativo. Infatti le scuole saranno protagoniste con eventi organizzati in stretto contatto con gli uffici scolastici regionali, volti a esaltare le eccellenze nel campo del teatro, del cinema e di altre forme di espressione finalizzate a innovare le metodologie educative.

ABCD oltre che occasione per eventi, approfondimenti e manifestazioni conserva anche il suo ruolo originario di manifestazione espositiva. Saranno infatti moltissime le aziende presenti con un proprio stand che offriranno tutte le novità proposte nei vari settori legati all'education: editoria, editoria scolastica, informatica, nuove tecnologie, arredi ed attrezzature, giochi educativi, cancelleria, orientamento, formazione, edilizia scolastica, associazioni e federazioni, riviste di settore.
Il sito di ABCD.
CATEGORIE: Eventi, Prima pagina, scuola

09/14/2009

L'elearning per insegnanti di matematica: l'Invalsi valuterà i risultati del piano M@T.abel

L'Invalsi ha pubblicato il sito web dedicato a raccogliere e presentare i risultati del piano di formazione online riservato agli insegnanti per l'apprendimento di base della matematica (M@T.abel) ai fini della valutazione di efficacia del piano stesso. Rivolto ai docenti della secondaria di primo e secondo grado M@T.abel si propone di migliorare l'insegnamento della matematica e la sua comprensione da parte degli studenti. L'obiettivo è di contribuire a colmare le lacune rilevate dagli studi nazionali e internazionali (Ocse e Pisa) nella preparazione degli studenti italiani. Lo studio dell'Invalsi intende rispondere a due interrogativi di fondo: quali effetti ha avuto il piano sulla formazione degli insegnanti e fino a che punto questi si sono trasformati in migliore apprendimento e competenze in matematica da parte dei loro studenti. Altra domanda a cui l'indagine dovrà dare una risposta riguarda la valutazione dei risultati del piano in termini di mutato atteggiamento degli studenti italiani verso la matematica e sulla scelta del tipo di scuola secondaria di secondo grado.  Il campione di scuole coinvolte nello studio verrà seguito dall'Invalsi e accompagnato lungo un percorso che durerà tre anni. Nel frattempo, tuttavia, gli aggiornamenti sulle attività legate alla valutazione, gli esiti delle rilevazioni ed i risultati parziali dello studio saranno pubblicati periodicamente nell’area "Comunicazioni e News" del sito dedicato. Via Tecnica della Scuola.

Il sito Valutazione M@T.abel

CATEGORIE: elearning, formazione, PA, scuola

09/11/2009

Formatori su Facebook. La Rete come strumento ideale per la condivisione delle conoscenze e la certificazione delle competenze

Quella del formatore è una professione relativamente nuova per la quale manca ancora un riconoscimento vero del ruolo professionale. Gli stessi formatori, talvolta, fanno fatica a definire con chiarezza il proprio ruolo. Manca - in primo luogo - un sistema riconosciuto che certifichi le competenze e che da un lato tuteli il formatore riconoscendone le reali capacità e competenze e dall'altro garantisca il cliente che i servizi ricevuti rispettino specifici standard qualitativi. Per dare risposta a questa esigenza Luciano Cassese, formatore e progettista di formazione, con una lunga esperienza anche nell'ambito del volontariato e dell'educazione dei ragazzi, si è fatto promotore di FP Formazione Professionale una nuova iniziativa associativa di categoria, fondata sul principio della condivisione della conoscenza, che ha trovato nella Rete e nei social network (il gruppo Facebook di FP mette in contatto più 760 formatori) lo strumento ideale per svilupparsi. Ma cosa fa esattamente l'associazione Formatori Professionisti? Quali servizi offre ai formatori? Quali sono gli obiettivi che si propone di raggiungere a vantaggio della categoria? Lo abbiamo chiesto direttamente al fondatore.



D. Dottor Cassese, ci vuole raccontare quali sono stati i motivi che l'hanno spinta a fondare una nuova associazione professionale di formatori?


L’idea è nata dalla condivisione di alcuni progetti. Circa un anno fa insieme alla dott.ssa Diana Negri, presidente del Consorzio Forma, parlando di selezione del personale docente, ci siamo chiesti di cosa potevamo fare in concreto per migliorare la qualità delle prestazioni professionali dei formatori.
In quei giorni avevo appena avviato la realizzazione del sito www.professioneformatore.it sul quale avevo intenzione di pubblicare tutto il materiale che avevo prodotto nel corso degli anni di aula, con licenza creative commons.
Volevo rilasciare le slide, le dispense, gli appunti e tutto quello che avevo prodotto in 10 anni di carriera, gratuitamente, mettendolo a disposizione di chiunque ne avesse bisogno. Era un modo per restituire alla Rete almeno una piccola parte di quello che avevo ricevuto in tanti anni, in termini di manuali, informazioni, formazione personale, software e quant’altro.
Così pian piano confrontandomi su questi temi con Diana Negri e con l’avv. Maria Rosaria Chianese, è nata l’idea di creare una associazione di formatori finalizzata all’aggiornamento professionale degli operatori della formazione professionale ed in particolare di chi fa aula.
Da qui sono nati il gruppo di Facebook di “Banca della formazione”, il sito www.professioneformatore.it e l’Associazione stessa.
L’Associazione FP (Formatori Professionisti) nasce quindi da uno spirito di “condivisione”. Diversamente da altre realtà ha un carattere “mutualistico” e non corporativo. L’idea è molto semplice: tanti colleghi formatori insieme si danno una mano per crescere e diventare sempre più professionali. Vogliamo condividere reciprocamente il nostro sapere e diventare sempre più bravi per offrire servizi sempre miglior alla nostra utenza.

d. Quali obiettivi si propone l'associazione Formatori Professionisti e quali sono i servizi che offre in concreto agli iscritti?

Innanzitutto chi aderisce all’associazione manifesta l’intento di diventare, nel corso della sua carriera, un professionista della formazione sempre più bravo, partecipando alle attività proposte dell’associazione.
L’attività principalee è la “Banca della formazione”. Il servizio funziona come una vera e propria banca, dove sono depositate competenze. Per partecipare ogni associato si impegna a fare 2 cose: a) seguire un ciclo dei seminari gratuiti, b) ripagare questi seminari organizzando lui stesso un seminario per gli altri, almeno una volta l’anno per le sue aree di competenza. La Banca della Formazione e’ condivisione di saperi e di competenze. E’ Circolo per l’eccellenza che si basa sul reciproco scambio di esperienze.
L’associazione organizza 6 Incontri di networking all’anno. Sono momenti di incontro, in contesti ludici, in orari extra lavorativi, finalizzati alla conoscenza reciproca degli associati, alla condivisione di progetti professionali, alla creazione di una rete di rapporti professionali.
Ci sono poi le convenzioni. Gli associati possono acquistare prodotti da società ed enti convenzionati a prezzi di favore, in particolare libri e software. Infine, l’associazione realizza seminari formativi gratuiti della durata di una giornata. Sono eventi aperti a tutti (anche ai non iscritti). Finora nel corso del secondo trimestre del 2009 sono stati organizzati tre seminari formativi (Presentazioni Efficaci; Io Formatore; I giochi d’aula). Per l’annualità 2009-2010 si prevede la realizzazione di altri 4 nuovi seminari.

d. Assieme all'associazione è nato anche un gruppo su Facebook al quale hanno aderito finora più di 760 formatori. Qual è secondo lei il ruolo che internet e i social network possono svolgere per favorire il processo di presa di coscienza della  categoria?

Quella del “formatore” è una professionalità abbastanza recente, nata a metà degli anni ‘70 agli albori della società post-industriale. Al momento non c’è ancora un riconoscimento vero del ruolo professionale. In tanti confondono ancora oggi il lavoro del formatore con quello dell’insegnante o del 'professorone' esperto. Alle volte chi lavora nel settore non percepisce il valore del suo ruolo. In alcuni casi è un lavoro di ripiego o un’occasione per guadagnare un extra.
In questo i “social network” possono dare un grande contributo! Su di essi i partecipanti si aggregano costituendo gruppi in funzione dei propri interessi (siano essi ludici o professionali). Non è raro trovare gruppi di discussione di avvocati, gruppi sulla sicurezza sul lavoro, medici, promotori finanziari e qualt’altro.
Penso che i social network rappresentino oggi le piattaforme tecniche più funzionali per la costituzione delle cosiddette “comunità di pratica” di cui parla anche M. McLuhan. Ed è proprio con la partecipazione alle “comunità di pratica” che può sorgere nell’individuo e nel gruppo la consapevolezza di ruolo professionale. La psicologia ci insegna tra l’altro che il “gruppo dei pari” è sempre un luogo privilegiato di costruzione di identità.
Vorrei aggiungere una cosa sul rapporto che lega internet e la formazione. Storicamente la “Rete” nasce come un grande progetto di condivisione. Internet è stato un progetto di condivisione delle risorse informatiche fino agli anni ‘80 e poi si è trasformato in un grande progetto di condivisione delle risorse culturali e delle informazioni.
Se partiamo dal presupposto che fare formazione significa innanzitutto condividere le proprie conoscenze, direi che tra internet e fare formazione ci sia un rapporto strettissimo. Oggi un formatore, se vuole avere successo, non deve solo conoscere e saper usare gli strumenti messi a disposizione dalla Rete come strumento di lavoro, ma deve anche condividerne lo spirito.

d. Quali sono i prossimi passaggi cruciali dell'attività dell'associazione? E' previsto a breve il rilascio di nuovi servizi?

Si! Insieme all’Università e ad alcune aziende private stiamo progettando un sistema di certificazione Professionale. Crediamo che il mercato della formazione professionale necessiti di un sistema di certificazione delle competenze di quanti svolgono il lavoro d’aula. Tale sistema si basa sull’accertamento delle competenze, effettuata attraverso metodi analitici di valutazione delle stesse, e si pone come garante di qualità nei confronti dei differenti committenti. Un docente certificato si proporrà sul mercato come un professionista che nell’erogazione del suo servizio rispetta degli standard qualitativi codificati. Una volta realizzato l’associazione si farà quindi garante di qualità nei confronti dei differenti committenti.
Entro il 2009 sarà on line il nuovo sito web dell’associazione che svolge una funzione di promozione delle professionalità degli associati. Un sito integrato con funzioni di social networking dove ogni associato dispone di una pagina pubblica con il curriculum e le proposte di collaborazione.

d. E per chi si volesse iscrivere?

L’associazione è aperta a tutti! Chi abita nei pressi di Napoli, Roma e Bari può partecipare ad uno dei nostri eventi gratuiti, conoscere lo staff e se vuole fare domanda di iscrizione. In alternativa è sufficiente Inviare una mail all’indirizzo info@professioneformatore.it indicando nell’oggetto “Iscrizione associazione”.
Chi è interessato a conoscere le nostre iniziative, a consultare il calendario delle attività e a leggere lo Statuto dell’Assocazione FP, può visitare il sito www.professioneformatore.it . Su questo sito è anche possibile scaricare tanto materiale utile a chi deve preparare un corso (slide, giochi d’aula, moduli di orientamento e audio-interviste a formatori famosi e tanto altro).

Per gli utenti di Facebook è invece possibile sottoscrivere il gruppo “Banca della Formazione” seguendo questo Link: http://www.facebook.com/group.php?gid=61279988527 . Il gruppo è aperto a quanti vogliono discutere di formazione, condividere idee, progetti e materiali.

[Questa intervista è stata publicata anche sulla newsletter Smile InFormazione]

RICERCA NEL BLOG