La teleconferenza è sempre meno virtuale
Hewlett-Packard e Dreamworks
hanno sviluppato un nuovo sistema per le video conferenze che stando a
quanto dìchiarato dalle due società è in grado di baypassare i noiosi
momenti di latenza nell'invio delle comunicazioni che possono
disturbare e rendere surreali e poco efficaci le esperienze di videoconferenza
Il prodotto, di cui è stata rilasciata ad inizio settimana una prima versione si chiama Halo Collaboration Studio e consiste in un sistema di tv al plasma, video camere e dei microfoni accuratamente
posizionati che consentono a due gruppi composti al massimo da sei
persone di condurre incontri a distanza in due diverse sedi.
Progettato da Dreamworks
come risposta alle preoccupazioni generate dagli attacchi alle Torri
Gemelle di New York l'11 di settembre 2001, Halo consente ai
partecipanti agli incontri di avere un contatto visivo e
contemporaneamente di scambiare files e documenti, di "alzare" la voce
per farsi ascoltare e sembra ricostruire in tutto e per tutto le
sensazioni tipiche di un incontro fra più persone.
Halo, che richiede una quantità minima di banda pari a 45 Mbps per funzionare, è
stato progettato in primo luogo come strumento al servizio di grandi
aziende che hanno spesso l'esigenza di incontri al massimo livello fra
manager di diversi paesi. Il prodotto infatti, almeno nella sua
versione iniziale non è per tutte le tasche in quanto il costo per
l'installazione delle due stanze collegate è di 550mila dollari.
Maggiori informazioni su Halo.
Un altro
nuovo prodotto molto simile ad Halo con le stesse caratteristiche di
rendere il più possibile "reali" le esperienze di video conferenza è
stato proposto in questi giorni anche da Cisco che ha rilasciato la
versione 3000 di Cisco Telepresence.
Cisco TelePresence 3000, prevede tre schermi al plasma e un sistema
audio direzionale ed è stata progettata anch'essa per poter supportare una riunione con 6 persone per
sala, creando un "tavolo virtuale" di 12 partecipanti divisi tra due
sedi.
Su YouTube è possibile vedere una presentazione del prodotto condotta da John Chambers, Ceo di Cisco.
Questa
tecnologia non è certamente alla portata di tutte le tasche, ma
potrebbe rivelarsi in futuro uno strumento molto utile per le
università e per i centri di ricerca.
